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Lambrusco Mantovano

Storia

Il vino mantovano ha ottenuto la DOC dal 1987, ma le sue radici sono ben più antiche.

Si trova traccia già in Virgilio che, nelle Bucoliche cita la “vitis labrusca, ma ne parla anche Catone nel “De Agricultura”, Varrone nel “Naturalis Historia” e Plinio il Vecchio che scrive: “la vitis vinifera le cui foglie, come quelle della vite labrusca, diventano di colore sanguigno prima di cadere”

Quelli che però consolidarono la tradizione della produzione del lambrusco furono i monaci benedettini dell’abbazia del Polirone a San Benedetto Po.

I monaci incoraggiavano la coltivazione di vite e la produzione del vino, secondo le tecniche da loro affinate, creando, di fatto, il prodotto che conosciamo ancora oggi .  Questo con le dovute cautele, visto che il lambrusco che beviamo oggi è frutto di sofisticate tecniche di vinificazione, ( forse aggiungere) anche se  molti scritti parlano di questo vino dal colore rubino, leggero e frizzante, con uno spiccato sapore fruttato.

Benché lo sviluppo della coltivazione della vite si ha nel 1100, la viticoltura moderna nasce nella metà del 1900 in seguito all’invasione della Fillossera.

Tra il 1950 e il 1960 inizia la riconversione delle aree agricole a destra dell’Oglio e del Po, mentre nelle zone a sinistra del Po e dell’Oltrepò Mantovano si attesta la coltura della vite.

Queste zone rappresentano oggi le zone di produzione del Lambrusco Mantovano considerato la bandiera enologica di tutto il Basso Mantovano. A indicare la qualità e la notorietà anche oltreoceano di questo vino, il Lambrusco Mantovano ottiene il riconoscimento DOC nel 1987.

 

Note Tecniche

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Il Lambrusco Mantovano DOC è un vino da pasto frizzante di colore rosso rubino, con gradazione minima di 10°.

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Il profumo è abbastanza intenso, poco persistente, fine, vinoso e fruttato.

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Al palato si presenta morbido, quasi di corpo, abbastanza fresco, poco tannico e sapido, e ben equilibrato

Zona di Produzione

Il Lambrusco Mantovano DOC è prodotto in due aree disgiunte: il Viadanese, ossia il territorio fra i fiumi Oglio e Po comprendente i comuni di Viadana, Sabbioneta, Dosolo e Pomponesco e l’Oltrepò mantovano, in provincia di Mantova, i comuni di Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Benedetto Po, Revere, Poggio Rusco, Sermide.

Uve

Il Lambrusco Mantovano DOC si ottiene da uve di vitigni Lambrusco Viadanese, Grappello Ruberti, Lambrusco Maestri, Lambrusco Marani e Lambrusco Salamino minimo 85%, con eventuale aggiunta di Ancellota e Fortana per un massimo del 15%.

 

Fasi di Lavorazione

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Dopo la pigiatura, le uve vengono messe a fermentare e a macerare assieme alla vinaccia in recipienti chiamati fermentini, secondo la tecnica della vinificazione in rosso. È durante questa fase che bucce e vinacce rilasciano i pigmenti che conferiscono il colore rosso al vino.

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Con la successiva svinatura, si separa la vinaccia dal mosto travasando il vino in vasche di conservazione. In queste vasche a causa dell’abbassamento della temperatura si blocca la fermentazione alcolica e inizia la fermentazione malolattica . In questa fase il vino subisce una riduzione di acidità e acquisisce stabilità, limpidezza e parte delle caratteristiche organolettiche tipiche. Dopo l’invecchiamento il vino viene stabilizzato e imbottigliato.

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Essendo un vino frizzante, il Lambrusco Mantovano Doc viene sottoposto a rifermentazione , mediante la quale si ottiene la formazione della spuma. La dolcificazione deve effettuarsi con mosti d’uva o mosti concentrati, tutti provenienti da uve atte alla produzione di questo vino Doc. Nei limiti previsti dalla legge è consentito l’uso del mosto concentrato rettificato.

Consigli

Per conservare correttamente il Lambrusco Mantovano DOC è sufficiente tenere le bottiglie a un’umidità del 70-75% affinché il tappo non si asciughi.

Si consiglia inoltre di mantenere una temperatura costante fra 10 e 15°C e di utilizzare scaffalature di legno, sulle quali sistemare le bottiglie in posizione orizzontale, per attutire i colpi.

Per coglierne appieno il gusto, è consigliabile abbinare il Lambrusco Mantovano DOC con preparazioni poco o abbastanza strutturate, come brodini di carne, bolliti misti e cotechini in umido. Se ne consiglia la degustazione in calici per vini rosati freschi, a una temperatura