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Cooking-Glove-128 AGNOLI IN BRODO

  • Carne magra di manzo 150 gr
  • Prosciutto crudo 100 gr
  • Carne di maiale 100 gr
  • Carne di vitello 100 gr
  • Mortadella 50 gr
  • Salamella piccola 1
  • Uova 2
  • Pane grattugiato 50 gr
  • Grana Padano o Parmigiano 300 gr
  • Noce moscata

Macinate tutti i tipi di carne e fateli rosolare con i 50 grammi di burro e poca cipolla finemente tritata. Potete anche lasciare i pezzi di carne interi e tritarli finemente col coltello alla fine della cottura.

Aggiungete ½ bicchiere di vino rosso e un mestolo di brodo. Cuocete a fuoco basso e a lungo; almeno 2 ore, aggiungendo poco brodo se lo stufato asciuga troppo. In una zuppiera mettete il pane grattugiato e versatevi sopra la miscela di carne bollente. Fate raffreddare e unite le uova, la noce moscata e il grana. Amalgamate bene: dovete ottenete un composto piuttosto duro. Preparate una sfoglia con 6 uova e 600 grammi di farina, possibilmente di grano duro. Ricavatene con la rotellina dei quadratini di circa 3 centimetri di lato. Ponete al centro di ogni quadratino un po’ di ripieno e richiudeteli a triangolo, poi unitene i lembi a formare il classico agnolino o cappelletto.

Vino consigliato Lambrusco mantovano DOC, senza alternative.

Si può dire che ogni famiglia abbia la propria ricetta per questo gioiello della cucina padana. Anche il nome cambia a seconda della zona: nell’Oltrepo sono cappelletti e nel Viadanese marubini, con varianti anche negli ingredienti. Quello che non è cambiato negli anni è la capacità di questo piatto di “fare festa” fin dalla sua preparazione che coinvolgeva tutta la famiglia, anche i bambini, riuniti attorno al tavolo a chiudere i quadratini di pasta ripiena.