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Comune di Asola

 

 

 

 

 

 

 

 

Comune di Asola

 

 

 

 

 

 

 

 

Comune di Asola

 

 

 

 

 

 

 

 

Comune Asola

Asola sorge sulle rive del Fiume Chiese in un’area frequentata sin dai tempi preistorici. Nel 1440 decide di assoggettarsi liberamente alla Serenissima divenendo una fortezza di confine estremamente importante per il controllo della terraferma da parte della Repubblica marinara per restarvi fino al 1797.

ITINERARI TURISTICI

MUSEO CIVICO “GOFFREDO BELLINI” – Palazzo Monte Pegni

Di fronte alla facciata della cattedrale si trova Palazzo Monte Pegni, sede del locale Museo; il frontone centrale con timpano riporta l’iscrizione “Congregazione di Carità. Fondato nel 1614 per volere di Antonio Priuli, Provveditore generale di Terraferma e dall’abate Antonio degli Antoni .

II Museo vede la sua nascita nei primi anni Venti del Novecento ad opera di Goffredo Bellini, collezionista e appassionato di storia locale, che tra la fine dell’800 e i primi decenni del secolo raduna reperti archeologici e cimeli di guerra, opere grafiche e pittoriche, libri antichi, documenti e autografi e oggetti d’arte sacra, creando nel tempo una vera e propria collezione, divisa in numerose sezioni che spaziano dall’archeologia all’arte, dalla storia militare alle scienze naturalistiche. Alla sezione archeologica segue quella Antropologica. Si passa poi alla sezione storica riservata agli eventi intercorsi tra il periodo veneziano e gli anni risorgimentali e fino al periodo bellico della Grande Guerra. Segue con la Sala storico-artistica l’esposizione di opere grafiche e pittoriche di artisti asolani come Luigi Impaccianti, Marino Parenti e Otello Bernardi. La Sala Topografica rappresenta il punto di sintesi della storia del museo e del suo territorio con l’esposizione di oggetti significativi e rappresentativi della città, contestualizzata attraverso una aereofotogrammetria calpestabile.

MUSEO PARROCCHIALE “GIOVANNI BATTISTA TOSIO”

Il percorsovede l’esposizione di arredi, statue lignee, quadri, oggettistica di oreficeria sacra e paramenti liturgici. Di grande rilevanza artistica le sculture lignee cinquecentesche, come il Cristo deposto dello Zamara; una croce astile in argento sbalzato e cesellato del XVI secolo.

ARCHIVIO STORICO COMUNALE

Conserva diverse pergamene (1401-1719) e una serie di registri appartenenti al periodo veneto (registri delle provvisioni, dei privilegi; gli statuti comunali; gli atti della cancelleria del provveditore; i resoconti delle spese, dei crediti; gli estimi, ecc..). la sezione napoleonica, e a partire dal 1815, la documentazione asburgica; la sezione postunitaria e moderna (1860-1958) e gli archivi aggregati dell’ECA, dell’Ospedale, degli Istituti assistenziali soppressi  del Legato Antonio Schiantarelli e del Patronato scolastico.

Palazzo Municipale: Il Palazzo si affaccia su Piazza XX Settembre. Nell’angolo nord della costruzione si apre un’elegante loggia veneta costruita nel 1610 su progetto del Lantana, in origine ornata con otto dipinti del Moretto poi traslati nella Cattedrale.

Palazzo Terzi e Palazzo Beffa Negrini: Palazzo Terzi si caratterizza per la presenza al suo interno di un ampio giardino all’inglese con una ghiacciaia cilindrica sormontata da una cupola in mattoni. L’edificio del cav. Andrea Terzi (1819-1897), sindaco di Asola nel ventennio postunitario, ha ospitato nel 1862 il generale Garibaldi e nel 1866 il principe ereditario Umberto. Proseguendo lungo la stessa via si arriva a Palazzo Beffa Negrini, costruzione settecentesca, caratterizzata da una facciata barocca con largo portale a frontone e arma di marmo bianco.

Collegio Schiantarelli: Il Conte Paolo Tosio commissionò nel 1829 all’Arch. Vantini la costruzione dell’edificio che avrebbe dovuto ospitare la sua pinacoteca, ora a Brescia. Il palazzo divenne invece nel 1863 un convitto-collegio e ancora oggi ne resta l’iscrizione a ricordarne la storia.

Teatro sociale: Sorto negli ultimi anni del XIX secolo sui resti dell’antica chiesa di S. Erasmo di cui si conserva una cappella laterale distrutta intorno al 1564.  L’edificio, inaugurato nel 1891, presenta una facciata tardo-neoclassica e elementi statuari raffiguranti maschere della commedia dell’arte

Fontana di Ercole: Su progettazione di Pietro Marai Bagnadore (1593-1595) scolpita da Antonio Carra, in sostituzione di un pozzo pubblico. Il gruppo marmoreo rappresenta Ercole che schiaccia l’Idra dalle nove teste. Danneggiata dopo un atto vandalico è stata sostituita da una copia.

ITINERARI RELIGIOSI

Cattedrale di S. Andrea: Ricostruita a partire dal 1472 sulla base di una più piccola chiesa gotica eretta nel 1300, di cui restano oggi solo il campanile e l’abside, l’arch. Guglielmo Cremonese la terminò nel 1514.Fra i tesori custoditi nella cattedrale ricordiamo subito l’organo cinquecentesco dell’Antegnati e il pulpito; entrambi vennero dipinti dal Romanino (1485-1559 la pala di Palma il giovane (1628) raffigurante la Madonna del Rosa; nel transetto l’altare della Madonna, capolavoro di intaglio dello Zamara (primi del ‘500). Infine la cappella di Giovanni Crisostomo (patrono di Asola, nato ad Antiochia e Patriarca di Costantinopoli), eretta verso la fine del ‘600 con stucchi e con una tela di Francesco Paglia, oltre che per il busto-reliquario del santo, ritratto in argento. Sul lato destro, sempre partendo dall’ingresso si trova una pala di San Giuseppe di Giovanni e Bernardino da Asola. Segue l’altare di Santa Barbara con pala del Gandino e il policromo altare della Concezione con la tela di L. Gambara. Asola oltre all’importante cattedrale è ricca di altri edifici religiosi come le Chiesa dei Disciplini Rossi , Chiesa dei Disciplini Bianchi, entrambe legate all’ordine medievale dei flagellanti. Altro edificio religioso importante per la comunità è S. Rocco consacrata nel 1506 ricostruita nel 1539 da Cristoforo Mantuano da Leno e affrescata da Giovan Antonio De Fedeli.

 ITINERARI NATURALISTICI

Il Chiese, affluente di sinistra dell’Oglio, ha da sempre caratterizzato il paesaggio asolano, come indica lo stesso toponimo, dal latino “ansula” ovvero ansa. Procedendo dal ponte sul fiume, lungo l’argine sinistro, si arriva verso sud alla Chiusa di Camporegio dove l’acqua viene fatta defluire nella Seriola di Acquanegra attraverso un sistema di soglie idrauliche.Gli argini del fiume assumono valenza di itinerari ciclistici anche in direzione nord, verso il Parco del Moro, situato nel Comune di Casalmoro. Spostandosi nel territorio circostante si trovano le frazioni di Castelnuovo, di Barchi, di Gazzuoli, di S. Pietro, di Seriole e di Sorbara.

TRADIZIONE E FOLKLORE

Antica Fiera dei Morti: Nata nei primi anni del ‘900, la manifestazione originariamente era dedicata allo scambio commerciale e del bestiame: a novembre infatti, finita la vendemmia e seminati i campi, l’anno agricolo si apriva con una delle più solenni festività del mondo rurale, la fiera dei santi e dei morti. A tutt’oggi, l’ 1 e il 2 novembre si celebra ad Asola la fiera omonima che nel corso degli anni, ha assunto un taglio più ricreativo e culturale: oltre alle tradizionali bancarelle di prodotti tipici dislocate nelle vie del centro storico e al luna-park allestito in Piazzale Mangeri, numerosi sono gli eventi culturali e le mostre che vengono organizzati negli spazi espositivi della città.

Antonio Abate: Il 17 gennaio il culto popolare di S. Antonio si caratterizza per l’accensione del tradizionale buriel nella località di San Pietro e il consumo augurale di cibi caratteristici quali la torta dura, la focaccia (el chisol), le grepule e il pipaçener .

Festa del patrono S. Giovanni Crisostomo : San Giovanni Crisostomo è patrono di Asola dal 1788, quando la città ottenne dal Senato Veneto di poterlo sostituire ai Santi Faustino e Giovita. La reliquia si trova nella Cattedrale in un busto d’argento nella cappella a lui dedicata. Il 27 Gennaio il busto viene esposto sull’altare maggiore alla devozione dei fedeli in compagnia di altri quattro santi (le cinque mitrie). Questa operazione viene seguita con particolare attenzione perché dall’aspetto del busto si traggono auspici sull’annata agricola: se il busto è lucido vuol dire che sarà buona (anno secco, raccolto abbondante), se è opaco il contrario (anno umido, raccolto scarso).

Segui il Comune Asola

piazza XX Settembre, 1 - 46041 Asola (MN)

Tel. 0376 733011 - Fax: 0376 710415

www.comune.asola.mn.it comuneasola@legalmail.it

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