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Il nome di questa piccola cittadina mantovana, un tempo Capriana, oggi Cavriana, deriva dalla dedizione delle persone del posto alla pastorizia. Il borgo è piuttosto piccolo: da una piazza centrale, scendono le strade che si collegano ai paesi circostanti. E’ inevitabile, passeggiando per le strade di Cavriana notare Villa Mirra, una delle residenze estive di campagna dei Gonzaga di Mantova, nella quale dal 1966 viene allestito il Museo Archeologico dell’Alto Mantovano che, organizzato su otto sale espositive, raccoglie 7.000 anni di storia degli insediamenti sul territorio mantovano, che ebbe inizio in queste zone, quasi cinquemila anni prima di Cristo. Se trai monumenti religiosi sono da ricordare la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Nova (edificata nel XVIII° secolo su una precedente del 1400-1500), Santa Maria della Pieve (dedicata alla Madonna Immacolata), l’Oratorio di San Sebastiano (dedicato a San Sebastiano Martire, IV sec.), l'antica rocca fortezza e la Pieve Romanica, che un tempo fu la più ampia fortificazione dello stato mantovano, nel periodo estivo ricorre, la seconda domenica di Luglio, il Palio della Capra d'Oro. Il Palio, rifacendosi alle leggende del luogo, vede contrapposte le borgate del paese in una gara all’abbellimento dei propri rioni. Interamente vestiti in abito rinascimentale, il Palio è occasione di incontro e banchetto per le contrade del paese. |
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