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Un coccodrillo all'interno del Santuario
La presenza di un coccodrillo (nel medioevo simboleggiava il demonio)in un posto come Mantova porta a svariaziate leggende e teorie.
Una di queste è data dalla fuga di questo coccodrillo dallo zoo esotico dei , mentre un’altra teoria è quella di un miracoloso evento mantovano: due fratelli barcaioli stavano riposando sulla sponda del fiume, a un tratto uno dei due venne assalito dal coccodrillo.L'altro, chiedendo l'intercessione divina, si armò di coltello e riuscì a uccidere il predatore. Sono stati ipotizzati anche altri significati e collegamenti (anche tra altre strutture architettoniche – simbolismi presenti nella chiesa e i versetti sull’Apocalisse) ben più elaborati si pensano riconducibili ai Francescani Minori Osservanti (guardiani della chiesa proprio durante il secolo in cui venne esposta la reliquia del coccodrillo) e all’alchimia medievale che attuavano.

 

Il "Santuario delle Grazie" si trova a circa otto chilometri da Mantova,

 

è aperto tutti i giorni ed è centro di grande devozione. Le sue origini sono molto antiche ed un'epigrafe, all'ingresso, testimonia che, verso la fine del secolo XIV, Francesco Gonzaga ordinò la costruzione del santuario là dove già esisteva un piccolo oratorio o un'edicola contenente l'immagine della Vergine. Infatti nel 1399 si era diffusa un'epidemia di peste che si ritenne miracolosamente fermata.

 

La costruzione iniziò nel 1399 e fu consacrata nel 1406.

 

 Favorito dalla vicinanza con la città, dalla quale si poteva giungere in barca, il santuario divenne il più importante centro di devozione della zona. Per secoli, a motivo dei numerosi miracoli che avvenivano per intercessione della Madonna, la chiesa fu visitata da umili e potenti, finché la decadenza dei Gonzaga segnò anche il suo declino. Nel '600 fu riadattata, ma in epoca napoleonica venne saccheggiata e solamente nel 1825 si iniziò a ripristinarla.

 

Il santuario ha un'elegante facciata con cornici in cotto e pinnacoli.

 

Un lungo portico si offre al visitatore e, superato il bel portale rinascimentale, l'interno si presenta ricco di enorme suggestione: la semplicità della struttura, a navata rettangolare senza transetto, tripartita da volte a crociera decorate da splendidi affreschi, è arricchita da opere d'arte mirabili. Dieci cappelle (cinque per lato) mostrano tutta la loro bellezza ed un ampio coro fa da corona all'altare maggiore. Il tabernacolo a tempietto contiene l'immagine della Madonna ritenuta miracolosa, dipinta a tempera su tavola da mano ignota nel '400.

 

 

La festa del santuario si celebra solennemente il 15 agosto, festa dell'Assunta. Si ricorda che nel 1521 si tenne per la prima volta, sull'ampio sagrato, una fiera annuale. Ancora oggi essa attira molti visitatori, richiamati anche dallo spettacolo dei "madonnari", gli artisti che usano il gessetto per disegnare sull'asfalto immagini sacre. 

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