Ponti sul Mincio è il paese più vicino al Lago di Garda (4 chilometri), nella storia fu Scaligera fino al 1386 , lo testimonia il Castello (XII secolo) con i caratteristici merli guelfi; si consiglia di visitare anche la Chiesa di Sant'Antonio. La piatta padana sale a quota 100, siamo a Volta Mantovana ricca di vigneti e impreziosita dal castello e da due residenze patrizie dei gonzaga, un tempo padroni di questa terra. Pozzolengo dal latino poteolongum, pozzo lungo, per via dei numerosi pozzi d'acqua di cui il paese sin dall'antichità era dotato, è una delle punte dell'area collinare morenica. Pozzolengo ha origini antiche e vicende storiche travagliate: molte le genti più o meno pacifiche che si sono succedute, dagli Etruschi ai Latini, dagli Ungari alla Serenissima e quindi alle armate Napoleoniche. Cuore e centro della vita locale è stato il Castello: costruito nel medioevo sotto il dominio di Brescia sui resti di un antico villaggio fortificato che resistette ai Barbari. Consigliamo di visitare la Chiesa di San Maria edificio cinquecentesco che ospita preziosi dipinti del sei-settecento e un bellissimo organo Antegnati (1608) e una breve tappa all'Abbazia di S. Virgilio. Solferino fu terra di battaglia del nostro Risorgimento e ne è testimone un massiccio torrione del 1022 che svetta sulla collina. Il complesso museale è caratterizzato da: Museo del Risorgimento (1931) che conserva documenti e cimeli; l'Ossario (1870) che offre un macabro spettacolo di teschi e ossa dei caduti; parrocchiale di San. Nicola di Bari (600) un tempo cappella del Palazzo dei Gonzaga (residenza di Orazio Gonzaga), la chiesa ospita un antichissimo organo e una pala settecentesca raffigurante San Nicola; Chiesa dell'Immacolata (600) conserva una cinquecentesca statua lignea raffigurante la Madonna con il Bambino. Le colline dell'alto mantovano profumano di vino "Doc Garda" e "Doc Garda Colli Mantovani", delle olive e dell'olio. Vi consigliamo di visitare l'alto mantovano ricco di storia, tradizioni ma soprattutto di buona cucina. Insaccati e carni conservate sono la base del ripieno dello stracotto vengono usati per la preparazione degli agnolini mantovani a cui viene poi aggiunto grana, spezie e uova, pane grattuggiato. Il cotechino prodotto secondo un'antica ricetta che non prevede pastorizzazione utilizzando la carne della testa e delle spalle del maiale e il famoso salame mantovano. |