Sorto ancor prima dell’anno Mille per proteggere le attività degli antichi abitanti della zona, il Castello di Volta mantovana fu poi incluso nel sistema difensivo degli stati canossiani come uno dei più importanti baluardi dei confini settentrionali. Fu ristrutturato molte volte, sino al XIV e XV secolo ma oggi, purtroppo, molto è andato perso. Formato da una cinta muraria cui intorno scorreva un fossato, comprendeva oltre alla pieve ed al borgo, una fortezza più interna arroccata attorno al mastio ed un’altra un poco più a sud. Fortificate anche le porte d’ingresso: possiamo ancora ammirare la “porta mantovana” con il suo elegante arco gotico. 1)Scuderie L'ampio paizzade e l'edificio delle scuderie fanno parte del complesso di Palazzo Gonzaga già dalla fine del XVI secolo. Le scuderie, occupano ancora oggi il lato settentrionale; oltre all'ampio portico vi erano le stalle per i cavalli, il fienile, il granaio e le stanze per la servitù. Il teatro In origine sul lato opposto del piazzale sorgeva un locale adibito al gioco della palla corda, assai diffuso tra i nobili dell'epoca. Decaduto nel Settecento a semplice deposito fu trasformato nella prima metà dell'Ottocento in un teatro. Ora sono presenti pochi ruderi nel piazzale. 2)Porta Leonis Secondo un'antica mappa del 1769, si trovava una delle due porte d'accesso al castello. Di questa struttura , denominata Porta Leonis, non resta alcuna traccia. 3)Via Fosse Segue tutto il tracciato esterno delle mura sud-occidentali del castello. Qui nel Medioevo si trovava il fossato del castello, privo di acqua, che correva parallelo alle mura. Nel 1207 fu riedificato, in seguito ai gravi danni subiti nel corso della guerra Mantova-Verona. |